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Ventilazione meccanica non invasiva per gli animali col casco CPAP

La ventilazione meccanica non invasiva come strumento terapeutico

La ventilazione meccanica non invasiva ed invasiva

La ventilazione meccanica non invasiva (non invasive mechanical ventilation) è un efficace strumento di strategia terapeutica che trova indicazione nell’insufficienza respiratoria che non prevede l’intubazione.

La finalità di questa terapia è quella di migliorare gli scambi gassosi e quindi l’ossigenazione dei pazienti animali.

Sebbene esistano due modalità per effettuare la ventilazione meccanica, ovvero sia tramite l’intubazione oro- tracheale che senza, cioè in modalità non invasiva (NIMV), prendiamo in considerazione quest’ultima ed in particolare una delle sue possibilità di attuazione: la C-PAP.

La CPAP

La modalità di ventilazione meccanica non invasiva tramite C-PAP (CONTINOUS POSITIVE AIRWAY PRESSURE) consiste nell’applicazione di ossigenoterapia a pressione positiva in modo continuo nelle vie aeree e in tutte le fasi del respiro nell’animale in respirazione spontanea.

Grazie al suo utilizzo è possibile evitare il collasso dell’alveolo negli animali con gravi difficoltà respiratorie.

Respiro affannoso nel cane: quando le difficoltà respiratorie sono gravi?

ventilazione meccanica non invasiva caneSemplice respiro affannoso nel cane o insufficienza respiratoria?

Il respiro affannoso nel cane è generalmente presente negli animali affetti da patologie cardiache, come le insufficienze valvolari mitraliche (nei casi più gravi sfociano in edema polmonare) oppure da patologie a carico del polmone (broncopolmoniti, polmoniti ab-ingestis, atelettasie..).

Quando un cane ha difficoltà respiratorie possiamo trovarci di fronte a distress respiratori intensi, che si manifestano con atteggiamenti tipici di un animale in fame d’aria:

 

 

  1. sguardo assente o fisso
  2. testa sollevata per cercare di incamerare più aria possibile
  3. frequenza respiratoria più elevata del normale
  4. colorito pallido o bluastro di lingua e gengive (nei casi estremamente gravi)

Quando viene utilizzata la CPAP

Le condizioni cliniche in cui è particolarmente indicato l’uso delle della ventilazione meccanica non invasiva negli animali tramite CPAP sono molteplici:

  • Cardiopatie valvolari mitraliche con edema polmonare secondario
  • ARDS (Acute Respiratory Distress Syndrome)
  • ALI (Acute Lung Injury)
  • bronco pneumopatie
  • atelettasie
  • edema polmonare non cardiogeno
  • ipossiemia post operatoria
  • focolai di broncopolmonite più o meno diffusi
  • condizioni patologiche a carico del polmone e non, che provocano collasso alveolare e di conseguenza aree polmonari non areate, riduzione degli scambi gassosi (ipossiemia, ipercapnia) a livello alveolo-capillare con  squilibri e ripercussioni a livello clinico ed emodinamico.

Uso della ventilazione meccanica non invasiva tramite casco CPAPespiro affannoso cane ventilazione meccanica non invasiva

Applicazione del casco CPAP

Per poter indossare il casco CPAP, l’animale deve essere collaborativo. In alcuni casi il paziente viene tranquillizzato con specifici sedativi, scelti accuratamente in base al problema principale.

Normalmente lo strumento è ben tollerato, ma talvolta un blando tranquillante è utile al fine di rilassare l’animale per fare in modo che sfrutti al meglio l’ossigenoterapia si limitati al minimo il distress respiratorio..

Si tratta di un vero e proprio casco, da inserire infilando la testa dell’animale all’interno di una membrana morbida in silicone che rimane adesa al collo, impedendo la fuoriuscita dell’ossigeno e facendo in modo che il cane vi respiri all’interno.

Il paziente viene monitorato per tutto il tempo in cui indossa il casco, grazie alla presenza di personale specializzato 24 ore su 24.

Funzionamento del casco CPAP

Con il casco CPAP al paziente non viene fornito un “volume” inspiratorio di aria da parte di un ventilatore, ma solo una pressione positiva costante in tutta la fase respiratoria, per cui egli deve essere in grado di respirare autonomamente ed in modo sufficiente.

La quantità di ossigeno fornita inoltre, si differenzia molto rispetto all’ossigenoterapia flow-by, in quanto essa nel casco CPAP raggiunge i 10 litri/minuto, mentre nelle precedenti tende a non superare i 2 litri/min.

E’ implicita quindi la necessità di usare flussimetri per ossigeno conformi agli standards in grado di erogare tali flussi.

Durante l’ossigenoterapia con casco C-PAP, è fondamentale un monitoraggio costante da parte di personale medico veterinario specializzato per valutare l’efficacia o il fallimento della terapia.

Oltre all’esame obiettivo, ovvero atteggiamento in fame d’aria (atti respiratori per minuto, frequenza cardiaca, mucose esplorabili, pressione arteriosa), di fondamentale importanza è il monitoraggio tramite emogasanalisi arteriosa e il controllo radiografico del torace.

Benefici della ventilazione meccanica non invasiva tramite casco CPAP

L’efficacia del trattamento porterà a:

  • un miglioramento dei parametri clinici,
  • un  aumento della saturazione di ossigeno
  • un aumento del rapporto PaO2/ FiO2
  • la diminuzione della PaCO2
  • la normalizzazione del pH.

A questo punto il trattamento di ventilazione meccanica non invasiva dovrà essere sospeso.

Durata della terapia con CPAP

La durata del trattamento è variabile perché il tempo necessario al miglioramento clinico varia in base alla patologia sottostante e la sua gravità.

Generalmente il range oscilla da qualche decina di minuti a diverse ore, in funzione anche della velocità di ripresa clinica ed analitica del paziente.

Vantaggi del casco C-PAP

I vantaggi offerti da questa terapia sono molteplici: è un aiuto ventilatorio importante, in grado in alcuni casi di evitare l’intubazione oro-tracheale e, se applicato precocemente, il peggioramento clinico dell’animale.

Si riduce l’utilizzo di sedativi necessari a placare il distress respiratorio dell’animale e i tempi di ripresa rispetto all’uso del flowby, sono generalmente inferiori, rendendo inferiore anche il tempo che l’animale trascorre in degenza.