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Ecografia

Si tratta di una metodica diagnostica che consente la visualizzazione di organi e strutture interne sfruttando l’ultrasonografia. Tale tecnica può essere utilizzata non soltanto per indagare i visceri addominali ma anche le strutture del collo, l’occhio, l’apparato muscolo tendineo, il cuore e, in particolari condizioni, il mediastino craniale e le strutture toraciche. L’ecografia si presta come ausilio diagnostico in molteplici situazioni patologiche ma non solo. Per fare solo alcuni esempi, può trovare utilità nella ricerca di corpi estranei vegetali, nella diagnosi di distacchi retinici in presenza di cataratta, nella localizzazione di masse viscerali, nello studio della funzionalità renale, nell’individuazione di calcoli della colecisti o degli ureteri, nella valutazione della motilità intestinale, nella diagnosi precoce di gravidanza, nel monitoraggio delle fasi di gestazione e del periodo post-partum. L’ecografia consente, inoltre, di effettuare in modo limitatamente invasivo alcune procedure interventistiche come i prelievi citologici e bioptici o lo svuotamento e l’eventuale alcoolizzazione di strutture cistiche. Non da ultimo, l’impiego della metodica doppler rende possibili gli studi non solo dell’emodinamica cardiaca ma anche della vascolarizzazione degli organi interni e la valutazione dell’integrità delle strutture vascolari, alla ricerca di lesioni trombotiche e di shunt vascolari. La notevole versatilità d’impiego di questa procedura si combina ai vantaggi di poter effettuare lo studio ecografico con paziente sveglio, in quanto le sonde elettroniche non arrecano disturbo all’animale, di poter visualizzare strutture anatomiche in tempo reale. Si tratta di una metodica non dannosa sia per il paziente che per l’operatore. L’effettuazione di uno studio ecografico addominale di qualità necessita della preparazione del paziente. Parte di questa preparazione viene gestita a casa dal proprietario. A seconda dei casi, è necessaria: la somministrazione a partire da 3-4 giorni prima, di sostanze che assorbano il gas intestinale; la somministrazione di cibo in forma liquida la sera precedente l’esame; il mantenimento del digiuno alimentare di almeno 8-10 ore, avendo l’accortezza di portare l’animale a vescica piena per renderne possibile la corretta visualizzazione. La preparazione gestita in ospedale consiste principalmente nella tosatura della parte da indagare in quanto l’aria intrappolata dal pelo crea artefatti tali da impedire l’esecuzione dell’esame.