Il tumore (o neoplasia) si presenta sia in forma benigna sia in forma maligna – assumendo in questo secondo caso il nome di cancro.

Si tratta di un’intera classe di malattie caratterizzate da una incontrollata riproduzione di alcune cellule dell’organismo, che smettono di rispondere ai meccanismi fisiologici di controllo cellulare a seguito di danni al loro patrimonio genetico.

L’esame citologico rappresenta un elemento fondamentale nella diagnostica oncologica, permettendo in tempi rapidi di differenziare tra una forma infiammatoria e una forma neoplastica e, talvolta , consente di definire la neoplasia ed il suo comportamento biologico.

L’utilità della citologia si evidenzia anche in corso di esami per la stadiazione dei tumori, consentendo, per esempio, di effettuare prelievi ecoguidati dei visceri addominali per escludere o confermare l’interessamento metastatico degli organi interni, oppure di campionare linfonodi e midollo osseo.

Diagnosticare accuratamente un tumore è solo il primo passo; lo step successivo consiste nel definire l’esatta estensione del tumore e l’eventuale interessamento metastatico (procedura definita come stadiazione).

Solo a questo punto si può parlare di terapia e prognosi. Spesso la chirurgia rappresenta l’opzione terapeutica di prima scelta, ma non sempre la sola chirurgia è sufficiente nel controllo del tumore.

Il chirurgo oncologo deve seguire delle regole di intervento specifiche a seconda del tipo di tumore e della sede di intervento, in particolare i margini di resezione chirurgica dovranno essere superiori rispetto alle altre metodiche di chirurgia standard.

Spesso l’approccio terapeutico al tumore deve essere multimodale e comprendere, oltre alla chirurgia, altre opzioni terapeutiche, come per esempio la terapia medica o chemioterapia.

L’obiettivo della chemioterapia è quello di ottenere i migliori effetti terapeutici con il minimo di effetti collaterali allo scopo di garantire qualità di vita ai nostri amici a quattro zampe.