Le patologie cutanee sono tra le cause più frequenti di visita nei pet. I sintomi sono spesso evidenti, ne sono un esempio arrossamenti, prurito, perdita di pelo, odore sgradevole della cute, ma la facilità di riconoscimento non deve ingannare: dietro un quadro apparentemente semplice si possono nascondere patologie molto diverse, e diagnosticarle correttamente richiede metodo e pazienza.
Condizioni molto diverse, allergie, infezioni batteriche, micosi, patologie autoimmuni, endocrinopatie, possono presentarsi con quadri clinici sovrapponibili. Un trattamento sintomatico senza diagnosi di causa può sopprimere temporaneamente i segni clinici senza risolvere il problema sottostante, con recidive periodiche e progressiva difficoltà di gestione. Trovare la causa è l’obiettivo di una valutazione dermatologica specialistica.
LE PATOLOGIE TRATTATE
La dermatologia veterinaria si occupa non solo di cute e mantello, ma anche di alterazioni a carico di orecchie, unghie e sacchi anali. Le malattie che possono interessare questi distretti sono di natura molto diversa: malattie allergiche, infettive (batteriche, virali, micotiche), parassitarie, congenite come i difetti di cheratinizzazione, e malattie sistemiche con risentimento cutaneo di tipo metabolico, ormonale, autoimmune o neoplastico. Riconoscere precocemente quale categoria sia in gioco orienta l’intero percorso diagnostico.
L’ITER DIAGNOSTICO
La visita dermatologica comprende un’anamnesi approfondita, distribuzione e stagionalità dei sintomi, alimentazione, ambiente, trattamenti pregressi, seguita da un esame obiettivo completo di cute, pelo, unghie, cuscinetti e mucose. Gli esami complementari vengono scelti in base al quadro clinico: esame tricoscopico, raschiato cutaneo, citologia, coltura batterica o fungina, test allergologici, biopsia cutanea ed esami di laboratorio per la ricerca di malattie sistemiche.
A volte è necessaria molta pazienza nella ricerca della malattia primaria: è spesso indispensabile trattare prima le sovrainfezioni batteriche secondarie — batteri che in condizioni di alterazione cutanea si replicano in eccesso diventando patogeni — prima di poter leggere chiaramente il quadro primario. Solo dopo questa fase si procede con l’iter diagnostico definitivo. I tempi di guarigione possono essere lunghi, soprattutto nelle patologie croniche, ma la costanza e la stretta collaborazione con il proprietario portano ai risultati sperati.
LE PATOLOGIE PIU’ FREQUENTI
Dermatite atopica: la patologia dermatologica più comune nel cane, causata da una risposta immunitaria esagerata ad allergeni ambientali. Non è guaribile, ma è gestibile con terapie specifiche e moderne che comprendono immunoterapia allergene-specifica, anticorpi monoclonali e inibitori delle JAK-chinasi.
Allergia alimentare: spesso clinicamente indistinguibile dall’atopia. La diagnosi richiede una dieta di eliminazione rigorosa condotta per almeno 8-10 settimane con proteine e carboidrati mai assunti in precedenza.
Otite esterna ricorrente: nella maggior parte dei casi è la manifestazione locale di una patologia allergica sottostante non controllata. Trattare solo l’orecchio senza identificare la causa primaria porta inevitabilmente a recidive.
Dermatiti infettive: piodermiti batteriche, dermatofitosi, infezioni da Malassezia. Richiedono diagnosi citologica o colturale per identificare l’agente eziologico e scegliere il trattamento più appropriato.
Malattie sistemiche con risentimento cutaneo: ipotiroidismo, iperadrenocorticismo, altre endocrinopatie. La cute è spesso il primo specchio di uno squilibrio interno.
Per prenotare una visita dermatologica contattate la segreteria al 035 234496. Per le urgenze siamo operativi 24 ore su 24, ogni giorno dell’anno.
